Catania è una meravigliosa città ricca di storia e di infinite bellezze. 

Dal punto di vista urbanistico e architettonico, il 1693 è il suo anno di nascita in quanto la città fu ricostruita ex novo a causa del catastrofico terremoto che rase letteralmente al suolo interi centri abitati. Le fu dato un volto tutto barocco, grazie alla fantasia degli scalpellini locali e dei migliori architetti dell’epoca, tra i quali Giovanni Battista Vaccarini, Girolamo Palazzotto e Francesco Battaglia, solo per citarne alcuni.

Hai solo due giorni a disposizione per scoprire Catania? Ecco per te un interessante ed appassionante itinerario che ti guiderà alla scoperta della città senza rinunciare alle sue attrazioni più importanti.

PRIMO GIORNO

Il nostro itinerario alla scoperta di Catania non poteva che iniziare dalla scenografica Piazza del Duomo, accedendovi attraverso Porta Uzeda, maestoso monumento in stile barocco costruito nel 1695 per volere del duca di Camastra. Dalla passeggiata sulla porta è possibile anche godere di una magnifica vista. Cuore pulsante della città, la piazza è un vero e proprio concentrato di capolavori barocchi. Infatti, vi si possono ammirare: il Palazzo degli Elefanti, sede del Comune, che fu ricostruito tra il 1695 ed il 1780 da vari architetti con stili differenti; la Fontana dell’Amenano, in marmo di Carrara, costruita nel 1867 dal maestro napoletano Tito Angelini; la Cattedrale di Sant’Agata, ricostruita nel XVIII secolo, con una straordinaria facciata marmorea in stile barocco siciliano; e il Palazzo dei Chierici, ex seminario che oggi ospita il Museo Diocesano. Al centro della piazza invece sorge la monumentale Fontana dell’Elefante, anche detta in siciliano “u Liotru”, una statua in pietra lavica raffigurante appunto un elefante realizzata tra il 1735 e il 1737 da Vaccarini.

A questo punto l’itinerario prosegue su Via Etnea, una delle strade più belle di Catania e non solo. Lunga tre chilometri, parte da Piazza del Duomo e va in direzione dell’Etna, ben visibile in lontananza. Passeggiando in questa via si può rivivere l’antico e indimenticabile passato della città. Lungo la strada si trovano pasticcerie storiche e boutique firmate ma anche un gran numero di edifici in stile barocco. Tra i palazzi nobiliari si segnalano: Palazzo San Giuliano, Palazzo Gioeni, Palazzo San Demetrio, Palazzo del Toscano e Palazzo delle Poste. Tra gli edifici religiosi spiccano: la Basilica della Collegiata, la Chiesa di San Michele Arcangelo ai Minoriti, la Chiesa di San Biagio, la Chiesa del Santissimo Sacramento e la Chiesa di Sant’Agata al Borgo. Su Via Etnea si trova anche l’ingresso principale per il Giardino Bellini, il più antico dei quattro giardini principali che decorano la città. Anche chiamato in dialetto catanese “a villa”, è l’ideale per una piacevole e rilassante passeggiata in mezzo alla natura. Si conclude così il primo giorno del nostro itinerario.

SECONDO GIORNO

Il secondo giorno alla scoperta di Catania inizia con una visita al Castello Ursino, l’imponente maniero fatto costruito da Federico II di Svevia nella prima metà del Duecento. L’edificio fu ideato e realizzato su progetto del “praepositus aedificiorum” Riccardo da Lentini e faceva parte di un più ampio complesso sistema difensivo costiero della Sicilia orientale. Austero e misterioso, è stato uno dei pochi monumenti sopravvissuti al terremoto del 1693. L’edificio dal 1934 è sede del Museo Civico, che raccoglie reperti archeologici e materiali riguardanti la storia della città. La tappa successiva è il Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena, gioiello del tardo barocco siciliano situato in Piazza Dante Alighieri e costituito da un edificio conventuale benedettino e da una monumentale chiesa. Il complesso ecclesiastico, uno dei più grandi d’Europa, è uno straordinario esempio di integrazioni tra le epoche storiche. La chiesa, tra le più grandi di tutta la Sicilia, è molto suggestiva negli interni per il contrasto fra la grandiosità degli spazi e la mancanza di elementi decorativi.

L’itinerario prosegue sulla bellissima Via dei Crociferi, forse la più rappresentativa della Catania barocca. È lunga poco più di 200 metri ma vi si affacciano tre edifici di grande valore: il Collegio dei Gesuiti, un affascinante palazzo settecentesco in stile barocco siciliano; la Chiesa di San Giuliano, realizzata su progetto dell’architetto Giuseppe Palazzotto e considerata uno degli esempi più belli del barocco catanese; e la Chiesa di San Benedetto, ricostruita tra il 1704 e il 1713. A pochi passi da Via dei Crociferi si trova il Teatro Massimo Bellini, un bellissimo edificio situato nell’omonima piazza intitolata al celebre compositore catanese, ispirato all’eclettismo francese del secondo impero imposto a Parigi da Charles Garnier con l’Opéra. Costruito su progetto dell’architetto milanese Carlo Sada, fu inaugurato nel 1890. Di notevole bellezza il soffitto affrescato dall’artista Ernesto Bellandi con immagini di Bellini e delle sue composizioni più celebri. Infine, il nostro itinerario alla scoperta di Catania si conclude in Via VI Aprile, nei pressi della stazione centrale di Catania, dove si può ammirare la Fontana di Proserpina, monumentale opera scultorea realizzata da Giulio Moschetti nel 1904

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