Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, la piazza è un magnifico esempio dello stile barocco catanese, caratterizzato dal contrasto tra la pietra lavica e quella calcarea. Deve la sua attuale forma alla ricostruzione avvenuta nel XVIII secolo, in seguito al catastrofico terremoto che nel 1963 rase letteralmente al suolo interi centri abitati della Sicilia orientale. In essa convergono i tre assi viari del centro storico: via Etnea, via Garibaldi e via Vittorio Emanuele che la attraversa da est a ovest.
Vi si accede attraverso Porta Uzeda, imponente monumento in tipico stile barocco realizzato nel 1695 per volere del duca di Camastra. La porta si apre nell’antica cinta muraria cinquecentesca ed è dedicata al viceré spagnolo Giovanni Francesco Paceco, duca di Uzeda. Dalla passeggiata sulla porta si può ammirare un suggestivo panorama di Catania. Al centro della piazza si trova il monumento simbolo della città, la curiosa Fontana dell’Elefante, realizzata tra il 1735 e il 1737 dall’architetto siciliano Giovanni Battista Vaccarini, al quale è attribuita la progettazione di gran parte degli edifici settecenteschi catanesi. Chiamata dai catanesi “u Liotru”, la statua poggia su un basamento in cui sono scolpiti due bassorilievi che riproducono i due fiumi della città etnea, il Simeto e l’Amenano. Al di sopra di essi si erge un elefante lavico di epoca romana sovrastato da un improbabile obelisco egiziano.
Di fronte la fontana troviamo l’incantevole Cattedrale di Sant’Agata, dedicata alla patrona della città. Amatissimo dai catanesi e ammirato dai viaggiatori di tutto il mondo, l’edificio sorge su ciò che resta delle Terme Achilliane di epoca romana. La prima costruzione risale al periodo 1086 – 1094 ma il suo aspetto attuale è dovuto ai lavori di ristrutturazioni realizzati nel corso del XVIII secolo. La cattedrale presenta una straordinaria facciata marmorea in stile barocco mentre all’interno custodisce le reliquie della santa patrona e notevoli opere pittoriche, tra le quali si segnalano gli affreschi di Giovanni Battista Corradini nell’abside centrale, con l’Incoronazione di Sant’Agata, e l’affresco raffigurante l’Eruzione dell’Etna del 1669 nella sagrestia, ad opera di Giacinto Platania.

Accanto alla Cattedrale si trova il Palazzo dei Chierici, anche conosciuto come Seminario dei Chierici, che un tempo ospitava. Ricostruito agli inizi del XVIII secolo e successivamente ingrandito, il palazzo dal 2001 ospita il Museo Diocesano. Il percorso espositivo è suddiviso in due sezioni: la prima è dedicata agli arredi liturgici della Cattedrale; la seconda accoglie gli arredi di altre chiese della città e della diocesi. Tra le opere presenti spicca il famoso “fercolo”, la macchina processionale utilizzata per portare le reliquie di Sant’Agata tra le strade della città nei giorni delle festività agatine. Dal museo si accede anche alle Terme Achilliane, di cui rimane appena una piccola porzione. Il percorso termina con le terrazze panoramiche, da cui è possibile ammirare una magnifica vista dall’alto della città barocca.
Sul lato nord della piazza sorge il Palazzo degli Elefanti, in origine chiamato Palazzo Senatorio, oggi sede del Municipio di Catania. Fu costruito tra il 1695 ed il 1780 e sul progetto lavorarono diversi architetti, tra cui Giovan Battista Longobardo, Giovanni Battista Vaccarini e Carmelo Battaglia. Nell’androne del palazzo vengono conservate due carrozze del Settecento che ancora oggi sfilano durante i festeggiamenti di Sant’Agata. Di fronte al palazzo si può ammirare la Fontana dell’Amenano, scolpita dal maestro napoletano Tito Angelini nel 1867. La fontana, anche detta dell’acqua “a linzolu” perché produce un effetto cascata che dà la sensazione di un lenzuolo, è un omaggio al fiume che un tempo scorreva in superficie, sulle cui rive i greci fondarono la città di Katane.
Infine, a pochi metri da Piazza del Duomo si trova lo storico mercato del pesce, “a Piscarìa” in dialetto siciliano. Non è un capolavoro del barocco ma se volete immergervi nel folclore siciliano non potete assolutamente perdervelo: è un vero e proprio teatro all’aperto, dove si può assistere agli spettacoli più pittoreschi.
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