L’identità di un luogo si conosce dai suoi paesaggi, dai suoi monumenti ma anche e soprattutto dalle sue abitudini culinarie: poche esperienze sono capaci di raccontare una destinazione quanto la sua cucina tipica.
Quella catanese è una cucina semplice, ricca di influenze storiche, geografiche e culturali, che sa esaltarsi con l’uso di ingredienti poveri. Tra le più ricche e variegate dell’intera Sicilia, si avvale di materie prime eccellenti, quali sono quelle fornite delle acque del Mar Ionio e dalle fertili e rigogliose campagne etnee. Anche se la vicinanza della città al mare ha fatto sì che i prodotti ittici trovino il posto più rilevante. Basta fare un giro nello storico mercato del pesce, “a Piscarìa” in dialetto siciliano, per rendersi conto di quanto sia ampia l’offerta di pesce delle migliori qualità.
Seguici in questo straordinario viaggio gastronomico, a spasso tra le specialità della cucina catanese, che ti farà venire sicuramente l’acquolina in bocca!
Una delle specialità più famose ed apprezzate non solo della città etnea ma di tutta la Sicilia è l’arancino, da provare in tante varianti di sapore: da quello tradizionale farcito con ragù, piselli e caciocavallo a quello “alla norma” con pomodoro, melanzane fritte e ricotta salata; da quello al pistacchio di Bronte a quello con sugo di pesce. A Catania è maschio ed è modellato a forma di cono per ricordare le fattezze dell’Etna. Un’altra leccornia diffusa in tutta la regione è la scacciata, come viene chiamata nel catanese, una deliziosa torta salata ripiena tipica del periodo natalizio ma preparata e consumata tutto l’anno. Ogni città siciliana ha il suo ripieno: a Catania si prediligono cipolle, patate, salsiccia, formaggio tuma, acciughe e verdure come cavolfiori o caliceddi.
Il piatto simbolo di Catania è senza dubbio la pasta alla norma, una vera e propria prelibatezza dai sapori tipicamente mediterranei. Chiamata così in onore della più bella opera del compositore catanese Vincenzo Bellini, viene preparata con pomodoro fresco, una cascata di melanzane fritte, foglie di basilico fresco e una grattugiata di ricotta salata aggiunta a fine cottura. Secondo la tradizione, a dare il nome alla ricetta sarebbe stato lo scrittore siciliano Nino Martoglio, che ne rimase così entusiasta da paragonarla alla celebre opera. A questo delizioso piatto è addirittura dedicata una giornata nazionale, che cade il 23 settembre.
Da provare assolutamente anche la pasta ca nnocca, un primo piatto spettacolare a base di sarde e piselli. La nnocca a Catania è il fiocco e come scrive Pino Correnti nel suo “Il libro d’oro della cucina e dei vini di Sicilia” riferito alla pasta esprime: “il senso di sconfinata ammirazione per il connubio piselli-sarde”.
Un’altra ricetta tipica catanese è quella degli spaghetti alla carrettiera, una specialità che unisce i tipici ingredienti della cucina sicula. Esistono diverse varianti del piatto ma la ricetta originale prevede un condimento a base di aglio a crudo, olio, peperoncino, prezzemolo tritato e pecorino grattugiato. Prendono il nome dagli antichi carrettieri, che la mangiavano spesso perché i prodotti erano di facile conservazione. Tra i primi si segnalano anche: gli spaghetti con acciughe e mollica, la pasta al nero di seppia e la pasta con le sarde.
Le melanzane sono anche la base di un piatto tra i più amati al mondo, la parmigiana, diffusa, con diverse varianti, in tutta Italia e in molti paesi del Mediterraneo. Questo ricco e prelibato piatto prevede di solito quattro ingredienti fondamentali: le melanzane fritte, la salsa di pomodoro, il basilico e il formaggio grattugiato. Nel catanese invece è diffusa una versione che comprende anche altri ingredienti, come le uova sode e il prosciutto cotto. Un altro piatto a cui difficilmente si riesce a resistere è la caponata, capunata in siciliano, un contorno colorato e saporito a base di ortaggi (per lo più melanzane), fritti e conditi con la passata di pomodoro. Ogni città ha la propria ricetta tramandata da generazioni e generazioni: quella alla catanese si distingue dalle altre per l’utilizzo anche dei peperoni gialli e verdi, delle olive bianche, delle patate, dei pinoli e dell’uva passa.
Particolarmente gustosa è la cucina a base di pesce legata alla tradizione catanese. Tra i piatti di pesce più prelibati spiccano i maculi marinati, ovvero le alici marinate. Dal gusto deciso, si consumano generalmente come antipasto e ben si accostano a un vino bianco fresco. Un’altra ricetta tipica catanese è quella delle sarde a beccafico, in siciliano sardi a beccaficu. Anche di questo saporitissimo piatto esistono diverse varianti: a Catania vengono farcite con il caciocavallo e poi fritte. Pur essendo una città di mare, Catania ama la carne di cavallo, che si può mangiare nei famosi “arrusti e mancia” ai bordi della strada o nelle trattorie storiche della città. E per accompagnare un buon pasto non può di certo mancare un bicchiere di vino Etna DOC, la cui zona di produzione ricade nella provincia di Catania.
Dulcis in fundo, una grande varietà di specialità dolciarie, che condividono la loro fama con la pasticceria isolana. Accanto agli immancabili cannoli, che nella tradizione catanese sono guarniti con scaglie di pistacchio al posto dei canditi, si segnalano: le minne di Sant’Agata, delle cassatine preparate soprattutto in occasione della festa dedicata alla patrona della città; le olivette di Sant’Agata, dolci di pasta di mandorla a forma di oliva ricoperti di zucchero e colorati di verde; gli n’zuddi, piccole delizie di pasta di mandorla aromatizzate all’arancia; la torta Savoia, a base di pan di spagna e crema al cioccolato e nocciole; e i biscotti della monaca, aromatizzati all’anice.
Lettera Living utilizza WordPress