Per gli amanti della natura, Catania è una città ricca di giardini: vere e proprie oasi verdi in cui poter passeggiare, fare un po’ di attività fisica, rilassarsi o portare i bambini a giocare. Il più famoso di tutti è il Giardino Bellini, il più antico dei quattro giardini principali che decorano la città nonché uno dei giardini pubblici più belli d’Europa.
Anche chiamato dai catanesi “a villa”, il giardino è situato in pieno centro e si estende su di una superficie di oltre 70.000 mq all’interno della quale si dispongono aiuole fiorite, panchine per il riposo e la lettura, viali ombreggiati, fontane, vasche e chioschi.
Le sue origini sono antichissime: una parte dell’area occupata oggi dalla villa nel XVIII secolo costituiva il “Labirinto” di proprietà di Ignazio Paternò Castello principe di Biscari, un pittoresco giardino impreziosito da giochi d’acqua, fontane e statue del quale oggi restano poche tracce. Intorno alla metà del XIX secolo diventa proprietà del Comune di Catania, il quale, con la collaborazione prima dell’architetto Ignazio Landolina e poi dell’ingegnere Filadelfo Fichera, avviò uno straordinario progetto di riqualificazione dell’intera area. Nel 1880 venne completato uno dei viali più rinomati, ovvero il “Viale degli Uomini Illustri“, affascinante percorso fiancheggiato da statue rappresentanti i personaggi che hanno segnato la storia dell’Italia e del capoluogo etneo come il poeta lirico greco Stesicoro, il filosofo Mario Cutelli e gli scrittori Luigi Capuana e Giovanni Verga. Nel 1932, l’ingresso di Via Etnea, considerato oggi accesso principale, venne reso monumentale e nel 1933 nel piazzale dell’ingresso vennero collocate le statue che rappresentano: le Arti, ad opera dell’artista Mimì Maria Lazzaro; e le Stagioni, ad opera dello scultore Tino Perrotta.
Al termine della scalinata dell’ingresso in Via Etnea ci si imbatte in una grande vasca con fontana dominata da una collinetta, sulla quale è sistemato un orologio con il quadrante composto da piante sempreverdi e sopra di esso un calendario che i giardinieri aggiornano quotidianamente. Dedicato al compositore catanese Vincenzo Bellini, il giardino attualmente si presenta come un vero e proprio museo a cielo aperto: in cima alla collina sud, dove sorgeva la Villa del principe di Biscari, c’è ancora il famoso Chiostro dei Concerti in stile moresco, costruito nel 1879, in cui venivano rappresentate opere di grande rilievo. Lo splendore del giardino è dato non solo da sculture, chioschi, vasche e fontane decorative, ma anche dalla flora particolarmente varia e per lo più di tipo subtropicale. Sono presenti, tra alberi e arbusti, oltre 100 specie diverse di piante, tra cui il rarissimo Ficus Macrophylla. Malgrado i tanti cambiamenti nel corso del tempo, rimane uno dei principali luoghi di ritrovo di Catania. Negli ultimi anni il giardino ospita concerti e spettacoli di vario genere che allietano le serate di catanesi e turisti.
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