Alla scoperta delle testimonianze archeologiche e storiche di Catania sopravvissute alle calamità che hanno colpito la città.

Gioiello del barocco siciliano, il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, assieme a sette comuni del Val di Noto. Ma Catania non è solo barocco: ha mille volti, tutti da esplorare. Infatti, nonostante nel corso del tempo sia stata più volte colpita da catastrofi sismiche e lambita da colate laviche, le vestigia della città antica continuano ad emergere dal sottosuolo. Catania antica vive ancora oggi.

Il nostro itinerario dedicato alle monumentali testimonianze della città antica parte dalla bellissima e vivace piazza Stesicoro, dove si possono ammirare i ruderi dell’Anfiteatro Romano, uno dei più grandi dell’antichità, superato in numero di posti a sedere solo dal Colosseo. Dall’esterno è visibile solo una piccola porzione, il resto è ancora sotto la città moderna, nelle zone di via Neve, via Manzoni, via del Colosseo e via Penninello. La datazione della sua costruzione è incerta ma dall’analisi della tecnica costruttiva si presuppone che sia stato completato intorno alla metà del II secolo d.C. La tappa successiva è piazza del Duomo, sotto la quale si trovano i resti delle Terme Achilliane, uno degli edifici più significativi di età romano-imperiale a Catania. Si tratta di un edificio dalle vaste dimensioni a cui si accede attraverso uno stretto passaggio ipogeico accanto alla facciata della Cattedrale di Sant’Agata. Databile al IV-V secolo d.C., il complesso termale appare oggi ben conservato.

A pochi passi, e precisamente su Piazza Currò, affacciano le Terme dell’Indirizzo, il cui nome deriva dal convento carmelitano di Santa Maria dell’Indirizzo, dove il complesso termale è parzialmente collocato. Dell’edificio, secondo gli studiosi risalente all’età imperiale avanzata, sopravvivono dieci ambienti con le coperture originarie, tra cui spicca l’imponente sala a pianta ottagonale con copertura a cupola, utilizzata come calidarium. Tra via Teatro Greco e via Vittorio Emanuele sorgono il Teatro Greco Romano e l’Odeon. Si presume che la costruzione del Teatro risalga al II secolo d.C. e che esso sia stato realizzato su una preesistente struttura di età greca. Dell’edificio restano poche tracce: sono ancora visibili l’orchestra, la cavea e alcune parti della scena. Ad ovest del Teatro sorge il piccolo teatro o Odeon, risalente anch’esso al II secolo d.C., che in epoca romana aveva la funzione di ospitare concerti e spettacoli danzanti. Ancora oggi la struttura viene utilizzata per rappresentazioni estive.

A questo punto l’itinerario prosegue con una visita alle Terme della Rotonda in via della Mecca. L’impianto termale venne costruito tra il I e il II sec. d.C. e sui suoi ruderi, in epoca bizantina, sorse la Chiesa di Santa Maria della Rotonda. Dell’antico edificio termale rimane oggi una sala a pianta circolare coperta da una grande cupola mentre della chiesa sono visibili tracce di affreschi medievali e barocchi. Infine, l’itinerario si conclude con una visita alla cripta di Sant’Euplio, dedicata al martire compatrono di Catania insieme alla ben più nota e venerata Sant’Agata, la cui vicenda rimane ancora sconosciuta ai più. Della cripta resta visibile un piccolo pilastro in stile corinzio.

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