Luogo incantevole e suggestivo, Via dei Crociferi è fra le strade più belle e antiche della città di Catania.

Situata nel cuore del centro storico, è uno degli ambienti più monumentali e significativi del barocco catanese: un susseguirsi di chiese e monasteri che nascondono, dietro l’austerità delle facciate, meravigliosi affreschi e decorazioni. Tutta la strada è legata al genio dell’architetto Giovanni Battista Vaccarini, a cui sono attribuiti molti degli edifici presenti. In essa trovano il loro scenario le più solenni feste e cerimonie religiose cittadine: dalla processione del Cristo morto a Pasqua a quella della festa di Sant’Agata, santa patrona della città.

La sua bellezza è tale da essere stata più volte location di film. Non sorprende infatti che nel corso del tempo molti registi l’abbiano scelta per ambientare le proprie pellicole: “Il bell’Antonio” di Mauro Bolognini del 1960, “Storia di una capinera” di Franco Zeffirelli del 1993 e “I Viceré” di Roberto Faenza del 2007, solo per citarne alcuni.

Attraversando il famoso e superbo arco, datato 1704, che collega la badia grande e la badia piccola dell’antico convento benedettino, si giunge alla Chiesa di San Benedetto che, distrutta dal terribile terremoto che ha interessato la Sicilia orientale nel 1693, è stata ricostruita tra il 1704 e il 1713. Considerata una delle meraviglie del barocco siciliano, la chiesa è celebre in particolare per lo scalone marmoreo all’ingresso, noto anche come la Scalinata dell’Angelo perché decorato da statue raffiguranti angeli. Sulla facciata spiccano le statue a tutto tondo tipiche dell’arte barocca e il portone su cui è rappresentata la vita di San Benedetto. All’interno è possibile ammirare pregevoli affreschi settecenteschi, realizzati principalmente dal messinese Giovanni Tuccari, e il bellissimo pavimento in marmi policromi intarsiati del tardo Seicento, che faceva parte dell’edificio originario e che fu recuperato dalle rovine del terremoto.

Via dei Crociferi Catania

Proseguendo lungo via dei Crociferi si arriva alla Chiesa di San Francesco Borgia. Ricostruita tra il 1698 e il 1736 su progetto dell’architetto fra’ Angelo Italia, è caratterizzata da una facciata molto lineare in stile accademico romano. All’interno spiccano le opere di alcuni pittori catanesi del XVIII secolo e la cupola affrescata con temi richiamanti l’ordine dei gesuiti, ad opera del catanese Olivio Sozzi con la collaborazione di Vito d’Anna. A seguire si incontra il Collegio dei Gesuiti, affascinante palazzo settecentesco in stile barocco siciliano nonché una delle più belle strutture appartenute all’ordine della Compagnia di Gesù in Sicilia. Alla costruzione dell’edificio, avvenuta in parallelo con la ricostruzione della città nel XVIII secolo, parteciparono varie figure di capomastri e di architetti già noti nella storiografia locale, tra cui Alonzo di Benedetto, Francesco Battaglia e Angelo Italia. All’interno vi sono quattro cortili, tra cui un meraviglioso chiostro con loggiato, sormontato da colonne.

Di fronte al collegio si trova la Chiesa di San Giuliano, uno degli esempi più belli del barocco catanese. Costruito presumibilmente tra il 1739 e il 1751, l’edificio ha un prospetto convesso e delle linee pulite ed eleganti. Nella chiesa, bianca con le modanature dorate, sono custodite pregevoli opere d’arte, tra cui il meraviglioso affresco della cupola realizzato da Giuseppe Rapisarda nel 1842. Infine, sempre lungo Via dei Crociferi si può ammirare l’ex Convento dei Padri Crociferi con annessa la Chiesa di San Camillo, eretta intorno al 1700 sulle ceneri di una precedente piccola chiesa, al cui interno è custodita una pregevole Madonna con Bambino su tavola di epoca bizantina.

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